TED TALK: 1000kcal forse la scelta fra salute e super uomo

Il TEDx con le sue idee che cambiano il mondo è arrivato a Livorno con il tema Imagine Beyond The Horizon, «immagina al di là dell’orizzonte», dove l’orizzonte rappresenta la metafora della conoscenza e dell’insopprimibile desiderio di accrescerla.
Tra gli interventi quello di Jacopo Querci, biologo, esperto di nutrizione biocellulare, fitness metabolico applicato e preparatore atletico.

Vorrei fare un esperimento

Buongiorno a tutti, vorrei fare un esperimento con voi oggi, ma prima di partire dobbiamo fare un piccolo viaggio con la fantasia in Africa. Chiudete gli occhi , siamo seduti su un altura della Rift valley 300 mila anni fa davanti a noi si snoda il Ruaha river immerso fra gli arbusti della savana , circondato da una foresta di baobab millenari. Tre persone dal fisico asciutto vagano apparentemente senza meta fra le distese infinite della Savanah , sono in caccia , stanno seguendo un branco di Kudu ed uno in particolare che sembra aver perso contatto con il branco.  Il sole cuocente  segna 38 gradi centigradi sembra impossibile stare fuori senza acqua, senza cibo , eppure iniziano a correre , mettono sotto pressione l’animale a distanza seguendo le tracce sul terreno arido , infine dopo 25km di corsa nel deserto riescono a ucciderlo con un semplice gesto , un bastone appuntito lanciato da poca distanza.  il kudu era sfinito questi animali non possono regolare la loro temperatura corporea se non si fermano ed i cacciatori questo lo sanno bene.  Oggi al villaggio è un giorno di festa perché i cacciatori ritornano con 28.000 kcal che possono sfamare il gruppo per qualche giorno, calorie ricche di nutrienti, proteine e grassi , il fegato ed il cervello le parti preferite. Ma purtroppo non è sempre così svariati studi hanno dimostrato nelle tribu ancora oggi dedite allo stile di vita dei cacciatori raccoglitori , che il  successo di caccia grossa è di 1 su 21 uscite, l’investimento di kcal per un alimento cosi appetibile come la carne non è sempre un buon ritorno.

La resistenza dei cacciatori

Negli anni che ho passato in africa  durante alcune spedizioni di campionamento genetico,  eravamo soliti seguirli nelle loro attività giornaliere, durante la caccia , la raccolta, la perlustrazione del territorio; questi uomini così esili avevano una resistenza alla sete, alla fame, incredibile, forse non avevano il bicipite sviluppato ma  avevano una energia da vendere una motivazione che va ogni limite nel rimanere in armonia con il loro territorio. Se correvi al loro fianco sotto il sole dopo pochi minuti perdevi il passo sopraffatto dal caldo, dalle energie in calo, con le nostre scarpe ultra moderne ,e loro a piedi nudi, con i nostri integratori salini e loro con acqua di sorgente.
Ho lasciato L’Africa con questo pensiero che mi ridondava nella mente, ho icominciato a farmi delle domande, ho cercato di guardare oltre l’orizzonte…

Parliamo di numeri

Ci viene consigliato da numerosi enti (EFSA,FAO,FDA) un certo apporto calorico giornaliero. Questi indici sono basati su eminenti studi e prendono in considerazione fattori quali il sesso, età, il metabolismo basale l’attività  giornaliera, per parlare in numeri ed avere un punto di partenza  in generale per un uomo e donne dai 35ai 50 si parla di 2600kcal e 2000kcal  rispettivamente al giorno per mantenere uno stato di omeostasi e buona salute. La domanda che mi sono fatto è stata : Ma se invece fossero troppe? Se gli indici utilizzati non prendessero veramente in considerazione l’incredibile capacità di adattamento del metabolismo umano alla carenza di calorie, quello stesso adattamento genetico che ci ha fatto sopravvivere per milioni di anni a così tante avversità ambientali ? se non fosse possibile ridurre ad un semplice calcolo milioni di anni di evoluzione in ambienti ostili ?
Allora ho provato a fare un esperimento su me stesso e ho ridotto di 1000kcal totali la mia alimentazione giornaliera, ho seguito questo regime alimentare per circa 3 mesi monitorando sia il peso , la massa grassa, la massa magra il grasso viscerale, e tutti i parametri ematologici del caso. Ho tenuto un diario non solo dei valori biologici, ma anche delle mie sensazioni giornaliere, del mio umore, delle mie energie e dei miei risultati a livello sportivo. Ammetto che non è stato facile i primi tempi , le sensazione di fame erano presenti, però ho iniziato ad ascoltare il corpo accettando ciò che mi diceva senza reagire senza prendere provvedimenti immediati , volevo un adattamento dall’interno.  Pian piano iniziavo a notare dei cambiamenti non solo fisiologici come la glicemia il colesterolo o la riduzione della massa magra e grassa, ma anche mentali, una maggiore lucidità, prontezza di riflessi ,lo sa mia  figlia ed i suoni gelati al cioccolato presi al volo…. una maggiore energia muscolare, una migliore resistenza allo stress ed una sempre più consapevolezza dei miei organi digestivi.

Una semplice equazione

Confortato dal fatto che non ero deceduto riducendo le calorie, dato il mio background di ricercatore scientifico, ho cercato di organizzare un esperimento con altre persone che si fidavano di me, apportando nella loro vita quotidiana la mia semplice equazione:  Calorie giornaliere attuali -1000kcal = .volevo sapere se avrei osservato gli stessi cambiamenti in positivo. Ovviamente le calorie erano strutturate in modo organizzato e personalizzato in base al soggetto ma sempre 1000kcal in meno della loro normale alimentazione fino a quel momento. Ho coinvolto decine di ragazzi di diverse età , sportivi professionisti anche a livello mondiale, imprenditori, studenti, volevo capire se le sensazioni che avevo avuto  fossero replicabili.  Con il tempo ho raccolto molti dati , che pian piano si uniformavano , in miglioravano le sensazioni fisiche e mentali , il senso di stanchezza, li senso di gonfiore, in alcuni casi una perdita di peso ma con riduzione della sensazione di fame, tutti elementi che mi facevano pensare che il metabolismo si stava risvegliando che il cambiamento veniva dall’interno dalla cellula dalla genetica. 
La nostra affascinante ed ancora oscura storia evolutiva è stata dominata per lo più da una alimentazione ipocalorica soggetta a varibabilità ambientale, da una lotta continua fisica e mentale al fine di mantenere il successo riproduttivo.  La postura eretta che contraddistingue la nostra specie sembra essere stato il risultato di una pressione evolutiva per la raccolta del cibo, se il nostro successo come specie è dominato per lo più dal rispetto di un certo quantitativo calorico ridotto  non è forse arrivato il momento di dare al cibo  un attenzione molto particolare nella nostra vita? Ipotizziamo allora che questa nostra teoria sia esatta mangiamo più del dovuto

Qual è la fine di quelle 1000kcal in più che ogni giorno assumiamo?

Una cosa che colpisce l’ attenzione di molti scienziati oggi, è la totale assenza di malattie degenerative quali alzhaimer, ictus,cardiopatie,diabete nelle tribu e gruppi etnici ancora in grado di svolgere uno stile di vita simile ai Cacciatori raccoglitori di 2 milioni di anni fa in Africa. Osservarli combattere con l’ambiente resistere alla siccità, sorridere e continuare ad avere speranza nonostante uno stile di vita per noi così estremo ti fa pensare che l’organismo umano possa vivere per sempre, eppure non è così ci ammaliamo e talvolta anche troppo presto. Molti danno la colpa al nostro stile di vita sedentario, eppure se trascorri delle giornate con i boshimani  molto del  loro tempo è dedicato  a risparmiare energia, a stare fermi, non è piacevole correre per 20km a 40gradi ,viene fatto per necessità ed è questa necessità che fa la differenza. Il nostro Kudu ha fornito28000kcal ma non saranno sempre così, ci saranno giorni di magra giorni di digiuno giorni di cibo poco digeribile.
Le nostre 1000kcal in più che diventano 7000kcal alla fine della settimana , 28000kcal alla fine del mese, 336000kcal dell’anno ed infine 3.320.000 kcal dopo 10 anni di vita:  e se finissero proprio ad alimentare le malattie della nostra società? Se fossero queste a farci ammalare perché sembra proprio questo aspetto che differenzia il nostro stile di vita da quello dei nostri antenati, Il quantitativo e la qualità delle calorie assunte. Ogni caloria in più che non trova il suo posto nel nostro organismo è in grado di danneggiare gli organi e con il tempo la loro funzione , le cellule ed infine il Dna.

Troppe calorie troppi rischi

Dovete pensare alla caloria proveniente dal cibo come ad un pezzetto di legno e ad un mattone, i primi vengono utilizzati dalle nostre fornaci biologiche per produrre energia, utilizzata poi per portare avanti , con i mattoni, attività quali il rinnovare, costruire,  ripulire casa.  Ma come quando metti troppa legna sul fuoco questo inizia a fumare per mancanza di ossigeno , la stessa cosa accade ad un eccesso calorico, le fornaci chiamate mitocondri  si spengono e da quel momento l’eccesso danneggia, incrosta, sporca ogni parte della nostra casa. E forse  ci preclude la possibilità di vivere per sempre, perché dentro di noi ci portiamo sempre quel dna dei cacciatori raccoglitori che hanno visto l’alba dell’umanità. 
Oggi cè un indice per tutto, esiste infatti un indice che misura l’impatto che l’umanità ha sulle risorse ambientali, energia consumata, calorie consumate, spazio utilizzato, viene denominato ecological footprint, una impronta del nostro peso sul piante terra come specie umana, ad oggi madre natura finisce le sue risorse per gestire la nostra crescita a Giungo dell’anno solare, quindi l’essere umano sfrutta il pianeta per per circa 6 mesi dell’anno. Facciamo allora un semplice calcolo se una popolazione di 10 milioni di abitanti riducesse di 1000kcal al giorno i propri consumi, si potrebbero risparmiare  1elevato alla 10 kcal…… al giorno di energia alimentare e  risorse prodotte a scopo alimentare o forse suddividerle molto più equamente
I cambiamenti climatici sono stati alla base della nostra evoluzione perché hanno  condizionato la vegetazione e la ricchezza di risorse dei nostri antenati stimolando in loro la volontà di evolversi di migrare, di organizzarsi al solo fine di provvedere alle loro richieste energetiche. Ironia della sorte proprio l’eccesso di sfruttamento delle risorse naturali a scopo alimentare sembrano alla base del cambiamento climatico attuale, ma questa volta non sappiamo se saremo così in sintonia con la natura per poteri adattare, credo sia arrivato il momento di una scelta consapevole sulla nostra alimentazione, non solo per la nostra salute di persone  ma a quanto sembra per il nostro futuro di specie…