Lo sai che hai 3 cervelli? L’mBIT training ci aiuta a farli dialogare

Lo sai che hai 3 cervelli? L’mBIT training ci aiuta a farli dialogare

Immagine mBIT

Come utilizzare, grazie all’mBIT training, il prezioso contributo che le ultime scoperte neuroscientifiche e oltre 2500 anni di storia delle antiche tradizioni hanno dato alla ricerca del benessere e dell’equilibrio.

Le ultime scoperte neuroscientifiche hanno confermato che abbiamo tre cervelli: il cervello encefalico (la testa) il cervello cardiaco (il cuore) e il cervello enterico (la pancia).

“Questo è troppo! Già era difficile con uno!”, diranno alcuni. Ma anche le tradizioni più antiche che conosco indicano come l’encefalo sia solo una parte del sistema nervoso, che essendo un sistema elettrico per definizione investe tutto il corpo fisico e oltre, anche i corpi energetici. La tradizione dello yoga, per esempio, ha sempre evidenziato il ruolo fondamentale del cuore, che proietta un campo elettromagnetico vastissimo e che assicura la comunicazione tra i chakra alti (5-7: gola, terzo occhio, corona) e quelli bassi (1-3: plesso solare, sacrale e coggiceo). Ho chiesto quindi lumi a chi è esperto del tema, Alessandro Parrinello, mBIT Coach & Trainer specializzato in crescita personale, sportiva, leadership & decision making e supporto in situazioni di stress negativo.

Alessandro, cosa significa concretamente per noi avere e gestire tre cervelli?

Ognuno di noi ha sicuramente molti esempi da portare. Fermatevi un attimo e fate mente locale. Avete mai preso una decisione importante nella vostra vita, di natura personale o professionale, dopo averci pensato a lungo, dopo aver valutato attentamente tutti i pro e i contro per giorni e giorni se non per settimane o addirittura mesi? Alla fine avete fatto una scelta convinti che fosse la soluzione giusta e il modo migliore in assoluto di agire. E avete messo in pratica nella vostra vita reale quanto deciso. Ma, ahimè, nonostante tutto questo avete iniziato a sentirvi  tristi, sconfortati, dubbiosi, senza il coraggio di fare qualcosa di diverso. E in profondo contrasto con voi stessi, facendo emergere delle domande a cui non siete stati in grado di dare una risposta logica e razionale. Pensateci: non avete per caso iniziato a sentire qualche disturbo fisico, per esempio un crampo al polpaccio? Avete iniziato a sentire qualcosa nel vostro cuore e nella vostra pancia. Li conoscete i famosi “mal di pancia” che capitano quando viviamo qualcosa di fortemente negativo che ci colpisce profondamente? Se cuore e pancia fossero solo dei muscoli che adempiono a dei loro compiti funzionali di natura fisiologica allora tutto questo non capiterebbe.

Ma si tratta veramente di tre cervelli o è solo un modo di dire?

I tre cervelli hanno tutte le caratteristiche neurofisiologiche di quello a noi più noto, il cervello encefalico. Tra l’altro hanno i neuroni e hanno una propria memoria. Le nostre tre intelligenze non solo dialogano tra di loro, ma molto spesso confliggono e litigano fino a quando una di esse (o in coppia) prende il sopravvento sulle altre generando un’azione o una soluzione che non è la migliore possibile. Quante decisioni di sola testa (di natura iper-razionale) vi hanno fatto stare male? E quelle di solo cuore (di natura iper-emozionale) o di sola pancia (di natura iper-reattiva)? Se facciamo un altro piccolo passo in avanti ci accorgiamo che da oltre 2.500 anni le tradizioni religiose ed esoteriche affermano che noi esseri umani siamo composti da tre “entità”. E che cosa dire dei famosi e antichi detti popolari?  “Un colpo di testa”, “un cuore di pietra”, “un pugno nello stomaco” sono solo alcune tra le espressioni che delineano alcuni caratteri delle nostre tre intelligenze da centinaia di anni.

E allora, quali sono le tecniche per farli andare d’accordo?

Le persone che incontro spesso mi chiedono: “Ma se ho già problemi a gestire un cervello (la testa), ora come faccio sapendo che ne ho tre da far dialogare in modo costruttivo?” Oggi è possibile usufruendo anche delle conoscenze risultanti dal lavoro di ricerca di Grant Soosalu e Marvin Oka, autori di Mbraining: Using Your Multiple Brains to Do Cool Stuff, che hanno fondato mBRAINING, un nuovissimo campo di studio multidisciplinare che approfondisce le modalità con cui utilizziamo i nostri cervelli multipli e definisce le tecniche di integrazione tra gli stessi, chiamate mBIT, che sta per multiple Brain Integration Techniques. Un mBIT Coach agevola il processo di allineamento e congruenza dei cervelli multipli della persona (o dei team) con lo scopo di far giungere l’individuo a una scelta e/o comportamento compassionevole, creativo e coraggioso (quindi saggio) raggiungendo la più alta espressione di se stesso. Il tutto in un processo pragmatico e concreto quale quello del coaching. Un mBIT Coach Trainer inoltre divulga queste conoscenze tramite seminari, corsi di formazione e workshop di crescita personale e professionale (Leadership & Decision Making) partendo dal presupposto che in presenza di appropriate condizioni le emozioni e l’intuizione giocano un ruolo fondamentale in un qualsiasi processo decisionale, il che conferma quanto oggi questo processo sia in predominanza un emotional and intuitive business.

Bene, mentre i nostri lettori si organizzano per partecipare a un training, magari il nostro BEN-ESSERE 3.0, cosa possono fare per iniziare da soli a far parlare pancia, testa e cuore?

Pensa a qualcosa verso la quale sei indeciso/a e non riesci a trovare un pieno significato. Dedica dieci minuti a te stesso in un luogo tranquillo dove non puoi essere interrotto/a da nessuno. Stai in piedi, rilassa i tuoi muscoli e inizia a inspirare ed espirare in modo profondo e bilanciato usando il tuo diaframma. Per tutto l’esercizio dovrai mantenere questa respirazione. Quando sei rilassato/a inizia a concentrarti sul tuo cuore, immagina di inviare un respiro nel cuore e ponigli le domande che vuoi. Ascoltati. Ne emergeranno dei segnali o anche delle risposte: immagina di mandarli alla tua testa per chiedere che cosa ne pensa e come vuole contribuire. Ascolta che cosa emerge. Chiedi al tuo cuore di prendere in considerazione che cosa dice la testa e di trarne dei nuovi elementi utili. Ascolta che cosa emerge. Tramite il respiro immagina di mandare alla tua pancia quanto emerso fino a ora, per chiedere che cosa ne pensa, se ha il coraggio di agire e come vuole contribuire. Ove necessario continua con questo processo. Chiedi al cuore di ascoltare quanto emerge e di valutarlo ricordando che la cura di se stessi (e di conseguenza degli altri) è la base per trovare una soluzione saggia, allineata e congruente con la profondità di se stessi.

Ringrazio per il prezioso contributo Alessandro Parrinello, con cui collaboro per l’innovativo corso aziendale BEN-ESSERE 3.0 in cui il mBIT Training è integrato con selezionate pratiche di Yoga Coaching.

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