Lavoriamo sul metabolismo – Parte I

Lavoriamo sul metabolismo – Parte I

Metabolismo

Mi viene spesso chiesto di aiutare le persone a riattivare il loro metabolismo nella speranza di poter perdere il grasso corporeo accumulato. La prima domanda che faccio di solito è: “È disposta a fare sport con intensità crescente nel tempo come se fossero medicinali specifici da assumere con regolarità?”.

Se la risposta è sì, ecco il primo passo per riattivare il metabolismo.

Una cosa che viene spesso detta da blog o riviste di settore, quando si parla di riattivare il metabolismo, è di cominciare col prendere un integratore o di iniziare una particolare dieta.

A mio avviso non è la strada giusta.

Il metabolismo di ognuno di noi dipende da numerosi fattori fra i quali i più importanti sono: la genetica del soggetto, la sua età, la differenza fra massa magra e massa grassa, la tipologia di lavoro (più o meno sedentario) e lo stress psicofisico giornaliero.

A livello genetico, siamo stati programmati al risparmio energetico poichè, durante tutto il nostro processo evolutivo, la ricerca delle risorse alimentari è sempre stata connessa a un grande dispendio energetico di movimento per un approvvigionamento che riuscisse a sostentarci. Inoltre, l’abbondanza di cibo è sempre stata alternata a periodi di carenza, e il nostro metabolismo è come se si fosse adattato a ridurre il dispendio calorico giornaliero per foraggiare tutte quelle reazioni cellulari fondamentali per la sopravvivenza.

Per riattivare il metabolismo al giorno d’oggi, tempi in cui l’approvvigionamento non è più un problema di muscoli, non ci rimane altro che mettere sotto stimolazione il sistema muscolare creando un debito calorico metabolico che consenta un consumo energetico utile anche quando il corpo è a riposo.

Il metabolismo basale è appunto il dispendio energetico di un organismo vivente a riposo, nel quale è compresa l’energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, …), ed è, a condizioni normali, direttamente proporzionale alla nostra massa magra, vale a dire a quanta massa muscolare abbiamo nel corpo.

Quindi, molto semplicemente, se la nostra massa muscolare aumenta, anche il nostro metabolismo basale aumenta con lei, e ancora meglio, più nuova massa muscolare costuiamo, più energia spendiamo anche quando siamo a riposo.

Il primo passo che quindi consiglio per riattivare un metabolismo impigrito è quello di riattivare il corpo tramite una lenta e continua stimolazione della muscolatura, focalizzando l’attenzione sulle grandi fasce muscolari delle gambe, dei glutei, dell’addome e del dorso.

L’esercizio fisico più efficace e completo è la corsa oppure, se il soggetto è in lieve soprappeso o poco allenato, il consiglio si sposta in primo luogo su un lavoro introduttivo posturale e tonificante e successivamente sull’uso dell’ellittica, attrezzo sicuramente più efficace della bicicletta.

In questa prima fase è quindi è consigliato non modificare assolutamente l’alimentazione poiché la muscolatura sollecitata in modo contino almeno 45 minuti al giorno comincerà a richiedere più energia sotto forma di carboidrati e grassi, oltre che alle proteine necessarie alla ristrutturazione del nuovo tessuto muscolare per adattarsi allo sforzo. Concentratevi quindi per almeno 20 giorni sulla parte fisica cercando di aumentare la velocità e la resistenza dell’ellittica e mantenendo il tempo di allenamento quotidiano costante.

In questa fase il muscolo delle grandi fasce dovrà adattarsi e i tessuti cominceranno a costruire sia nuovi mitocondri, ovvero le “fornaci” del nostro metabolismo, sia nuovi vasi sanguigni per irrorare di nutrienti e ossigeno il nuovo tessuto durante lo sforzo. Quasi magicamente, per quanto detto a proposito del metabolismo basale, il nostro corpo, anche a riposo, durante il riposo notturno o durante il lavoro sedentario in ufficio, sarà in grado di consumare più calorie.

Se il primo passo per aumentare il metabolismo è riprendere contatto con il corpo, il secondo si lega necessariamente al processo nutrizionale che seguirà in parallelo l’inizio dell’attività fisica in modo personalizzato. Esso si baserà sullo storico del soggetto e su eventuali patologie, intolleranze alimentari, stress psicofisico e obiettivo personale.

1 Comment
  1. […] è infatti necessario perché proprio loro sono una delle maggiori cause di rallentamento del metabolismo e di assorbimento di […]

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