Lavoriamo sul metabolismo – Parte II

Lavoriamo sul metabolismo – Parte II

Metabolismo

Riattivare il metabolismo non è un processo facile, come abbiamo iniziato a spiegare nella parte I di questa serie di articoli,  ma richiede un tempo e un impegno che è direttamente proporzionale all’età dell’individuo e che si riscontra essere correlato anche con il tempo di inattività dell’apparato muscolo scheletrico dell’individuo.

Alla base del nostro metabolismo c’è un concetto fondamentale: la cellula può essere paragonata a una piccola industria indipendente. Essa è in grado di fabbricare, a partire dai materiali più semplici, le sue strutture portanti e non solo. Ogni singola cellula è, infatti, anche in grado di importare, esportare e di creare tutte le sostanze a lei congeniali per la sopravvivenza, quindi necessita di un sistema logistico molto efficiente e completo da tutti i punti di vista. La cellula non dipende da nessuna altra struttura a livello energetico, essa è in grado di fabbricare al suo interno tutta l’energia di cui ha bisogno per svolgere le sue specifiche funzioni. Le sue personalissime centrali energetiche sono i mitocondri, e, come vedremo più avanti, esistono tutta una serie di esercizi, alimenti e integratori che, se combinati sapientemente, saranno in grado di riattivare queste centrali o aumentarne il loro numero.

Il metabolismo dell’intero organismo dipende dalla funzionalità energetica di ogni singola cellula.

L’analogia della cellula a un’azienda produttiva indipendente ci porta ad analizzare un altro concetto importante. Quando la richiesta di prodotti sul mercato cala, l’azienda è costretta a tagliare i fondi, gli orari di lavoro e le ore di funzionalità dei macchinari utilizzati; se la depressione continua per lungo tempo, è necessario cominciare a svendere i materiali per recuperare gli investimenti, ciò comporta quindi un abbassamento delle capacità produttive della cellula che mantiene in attività solamente ciò di cui necessità per sopravvivere.

Ora, partendo da questo fondamentale concetto, un giorno voi vi svegliate, decidete che è il momento di riattivare il metabolismo, ovvero che è il momento per voi di perdere peso e cambiare vita, e pretendete che in pochi giorni, con un abbonamento in palestra e qualche caloria in meno, sia possibile attivare una risposta metabolica immediata da parte del vostro corpo? Beh, purtroppo non funziona così.

La cellula non cadrà nella trappola! Un picco di richiesta del mercato non vale un nuovo investimento energetico, durante questa fase la cellula monitora il mercato energetico e cerca di capire se realmente esso si è riattivato ed è stabile, solo a questo punto inizierà a produrre di nuovo tutti i macchinari necessari per fornire energia a supporto della nuova onda produttiva.

Consapevolezza e metabolismo

Questo concetto deve essere fondamentale poichè la frustrazione che si crea nei primi tempi, quando i risultati non sono ancora visibili, è un’arma che può portare chiunque a mollare. Il supporto del Fitlab e della sua filosofia è basato proprio sul rendere la persona consapevole di ciò che accade nel suo corpo e come poterlo cambiare a richiesta, con continuità e senza strafare.

Quella che viene chiamata memoria cellulare non è altro che l’epigenetica, una branca della genetica molecolare che studia la modificazione e trasmissione del comportamento di numerosi geni sottoposti a una deriva ambientale breve nel tempo. È proprio la modifica di questo processo con le nostre azioni quotidiane combinate che può dare l’avvio a una modifica a livello più profondo.

La vostra decisione di cambiare vita e di riattivare il metabolismo è lodevole poichè vi aiuterà a migliorare il vostro stile di vita, ma il tempo da dedicare alle fasi che descriveremo nei prossimi post sarà, come abbiamo già detto, proporzionale al tempo di inattività.

Iniziate quindi dopo aver bene espresso al vostro medico di fiducia (se avete delle patologie cardiache o cardiovascolari o altro) la vostra volontà di iniziare un programma di biofitness metabolico ed iniziate con la serie di esercizi che metteremo a vostra disposizione sul nostro portale GY. Vi seguiremo step by step in questa nuova avventura che unisce biofitness e bioepigenetica. “For a new you”.

2 Comments
  1. Foto del profilo di Nella
    Nella 6 mesi ago

    Presente! Vorrei avere più mitocondri che piastrine, e che siano superattivi! 😉
    Circa 2 anni e mezzo fa ho perso 14 kg facendo tapis roulant e correggendo alcune abitudini alimentari.
    Credo di aver vissuto di rendita per 2 anni restando stabile di peso pur avendo smesso l’attività fisica, ma ora in 5 mesi ho ripreso 5 kg senza aver modificato le mie abitudini (pessime) alimentari.
    Riprendo tapis roulant e attendo i vostri consigli! 😊

    • Foto del profilo di Jacopo Querci Author
      Jacopo Querci 2 settimane ago

      Il metabolismo cambia con l’età e deve essere mantenuto sempre attivo sia a livello basale sia a livello metabolico sportivo con sfide sempre diverse. Sicuramente sul tapis ha continuato a tenere la stessa distanza e la stessa velocità rimanendo nella sua zona di confort. Esperimento che funziona on si cambia riparta con una detossificazione del corpo e poi riprenda a usare una combinazione di esercizi fisici muscolari a corpo libero come da video fitlab e tapis almeno 3 volte a settimana. Ovviamente faccia sempre riferimento ad un medico per valutare le sue condizioni cardio polmonari e ad un nutrizionista o dietologo qualificato per seguire i suoi progressi , a presto Dr. J

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