Energia e forza vitale, dallo yoga alla ricerca d’avanguardia

Energia e forza vitale, dallo yoga alla ricerca d’avanguardia

Immagine Energia Yoga

La scienza che si occupa del potenziamento della produzione di energia a sostegno della vita si chiama terapeutica bioenergetica. È un elisir di lunga vita di cui si occupa la ricerca scientifica d’avanguardia ma che affonda le sue radici nelle antiche tradizioni yogiche.

Hai mai sentito parlare di mitocondri?

La terapeutica bioenergetica si occupa della salute del processo profondo di produzione di energia metabolica, che ha nel corpo come soggetti privilegiati i mitocondri. Si tratta di organelli cellulari di forma allungata dotati di un proprio DNA, fondamentali per l’energia, la salute e il metabolismo. Sono infatti responsabili della produzione di energia, addetti alla respirazione della cellula e al suo rinnovamento, alla regolazione dei processi metabolici.

Come possiamo fare per mantenere in forma i nostri mitocondri?

Le sostanze e le attività vitali per il corretto funzionamento mitocondriale sono diverse. Ecco le più importanti.

  1. L’ossigeno. Naturalmente, per produrre energia secondo il processo aerobico serve ossigeno (esiste anche un processo anaerobico, ma è molto meno efficiente). Il modo migliore per ossigenare il sangue e i tessuti è la respirazione. Approfondisci qui l’importanza della corretta respirazione,
  2. La meditazione. Favorisce il corretto funzionamento metabolico invertendo i processi inibitori legati allo stress. Qui alcuni consigli per iniziare.
  3. L’esercizio fisico. Dev’essere svolto volontariamente, con un tempo ideale di workout di 45 minuti.
  4. La restrizione calorica. In media mangiamo troppo! Siamo portati a pensare che il cibo sia fonte di energia, e inoltre mangiare è fonte di piacere, ma molto spesso è piuttosto il contrario: troppo cibo o quello sbagliato ci appesantiscono, intossicano e ci deprivano di energia. Anche il digiuno, svolto sotto controllo di un esperto, può essere un valido supporto (link all’articolo di Jacopo)
  5. Il glutatione. È una sostanza non presente nei cibi ma la cui produzione endogena può essere facilitata da alcune sostanze nutritive come le vitamine B2 e PP e il selenio.
  6. Alcuni integratori. I principali, quelli che aiutano la corretta vitalità mitocondriale, sono la curcumina (per assumerla in modo efficace vedi Golden Milk)), ogni tipo di antiossidante (beta-carotene, vitamina C e Vitamina E), l’estratto di the verde, il sulforafano contenuto nei broccoli, i grassi Omega-3. Tuttavia, le nostre cellule possiedono una capacità innata di generare enzimi antiossidanti su richiesta. Questo sistema innato è molto più potente di qualsiasi supplemento nutrizionale.

L’importanza della tradizione yogica

Ma il concetto di energia e vitalità è anche alla base anche degli antichi insegnamenti yogici. Secondo questa tradizione l’energia è espressa come “Prana”. Viene definita dal dottor Ram Rattan Singh, medico e insegnante di Kundalini Yoga, come l’energia primaria attraverso cui la coscienza crea e si esprime nel mondo delle forme attraverso il pensiero. Secondo quest’interpretazione, quindi, un approccio completo alla rigenerazione della naturale vitalità deve passare attraverso il rafforzamento del corpo pranico e di tutte le sue qualità. Il concetto è quindi vasto e interessa l’energia a livello fisico, emotivo, mentale. Interessa il grado di connessione con la nostra anima, direttamente proporzionale, secondo questa antica ma attualissima visione, alla vitalità, anche fisica.

A livello fisiologico, poi, lo specifico DNA dei mitocondri ha una matrice matrilineare (ovvero viene trasmesso dalla donna) cosa che permette di collegarli, da un punto di vista yogico, con la primordiale energia creativa femminile, quella di Shakti, la madre divina, che alimenta l’Universo, tutte le sue creature e le molteplici manifestazioni degli dei.

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