Cosmetici: occhio all’etichetta!

Cosmetici: occhio all’etichetta!

Immagine cosmetici

Leggere l’etichetta dei cosmetici è una questione da non trascurare, questo perché tutti, ormai, ogni giorno ne utilizziamo almeno uno. La nostra esperta ci insegna a decifrarla in modo corretto per capire quali sono gli ingredienti e come usarli.

Quante volte ci è capitato di acquistare un abito o di scegliere un cosmetico perché attratti dal modello, dalla confezione, dalla moda del momento o dalla pubblicità? Quante volte non abbiamo prestato attenzione all’etichetta? Piuttosto frequentemente! L’etichetta, infatti, è uno strumento molto importante, perché contiene le informazioni sul contenuto dei prodotti e sul loro utilizzo, in particolare per quanto riguarda i cosmetici.

Come sono classificati i prodotti di bellezza

L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), è la nomenclatura utilizzata a livello internazionale per classificare gli ingredienti dei prodotti di bellezza. Ma benché le indicazioni di ciascun cosmetico debbano essere chiare e facilmente comprensibili, spesso le difficoltà che anche i più esperti del settore si trovano ad affrontare sono legate alla lettura e quindi all’interpretazione degli ingredienti stessi.  Il mercato globale della cosmesi è in costante crescita. Si stima che possa raggiungere entro il 2020 la cifra di 675 miliardi di dollari. In Italia nel 2016 il settore ha fatturato oltre 10 miliardi euro, +5% rispetto all’anno precedente (dati di Cosmetica Italia). Questo fa capire quanto interesse ci sia dietro questo tipo di produzione ma anche quanto rischio possa nascondersi in alcuni prodotti: allergie, dermatiti da contatto, irritazioni, acne, prurito.  Per ridurre al massimo questi rischi si è stabilito che ogni prodotto indicato per l’abbellimento e la cura della persona, per poter esser commercializzato, debba essere notificato nel portale CPNP (sistema di notifica on-line per l’attuazione del regolamento CE n.1223/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui prodotti cosmetici). Questo vale sia per i cosmetici nuovi che per quelli già esistenti sul mercato, fabbricati nell’UE oppure importati.

Sono elencati in ordine di quantità

Secondo l’INCI gli ingredienti dei cosmetici sono indicati in ordine di quantità presente. Ad esempio l’acqua è segnalata con il termine “acqua” e compare spesso come primo elemento nelle creme o nei detergenti, perché è il prodotto presente in quantità maggiore. Mentre il profumo o le fragranze vengono segnalate per ultimi. I componenti che non sono stati modificati chimicamente, cioè le sostanze di origine vegetale, sono indicate con il termine latino. Spesso siamo portati a prediligere prodotti naturali, perché si pensa possano essere sicuri, ma la sicurezza non è mai assoluta, soprattutto se l’uso di certe sostanze è errato.

La sicurezza microbiologica

Premesso che la garanzia d’innocuità del prodotto cosmetico finito spetta alla società cosmetica che emette la specifica valutazione di sicurezza, è necessario, però, non inquinare i prodotti durante il loro utilizzo. Ciò significa che andrebbero utilizzate delle palette monouso in legno o in plastica per prelevare il quantitativo da applicare sulla pelle e andrebbero chiusi bene i barattoli avendo cura di annotare la data di apertura in modo da rispettare i tempi di conservazione, cioè il PAO (Period After Opening), il periodo in mesi entro il quale il cosmetico aperto può essere utilizzato in totale sicurezza. Naturalmente qualsiasi reazione avversa, o manifestazione cutanea che si presenti deve essere segnalata al dermatologo di fiducia per individuarne la causa. Dunque attenzione e prevenzione devono essere i nostri “alleati di bellezza”!

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