Cardiofrequenzimetro: perché utilizzarlo è importante

Cardiofrequenzimetro: perché utilizzarlo è importante

cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro è una tecnologia nuova per il fitness ed è ancora poco usata e conosciuta. Perchè risulta così importante, invece, utilizzarlo mentre si pratica attività fisica?

Per prima cosa cerchiamo di capire a che cosa serve il cardiofrequenzimetro. È molto semplice, è un accessorio che consente di monitorare in tempo reale la frequenza cardiaca. In particolare, consiste in un orologio da polso senza fili e una fascia elastica da applicare intorno al petto. Si programma facilmente ed emette un segnale acustico se il cuore batte al di fuori dei limiti stabiliti per l’allenamento impostato.

Monitorare la frequenza cardiaca è fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati in regime di estrema sicurezza poiché in base al tipo di allenamento programmato varia la frequenza cardiaca caratteristica da mantenere.

In generale ogni tipologia di allenamento ha una frequenza cardiaca caratteristica da mantenere costante rispetto alla frequenza cardiaca massima che una persona può sostenere. La frequenza cardiaca massima è la massima frequenza di contrazione del cuore che un individuo può raggiungere con la massima intensità fisica; per calcolarlo ecco la formula:

FCmax = 220 − età

Per ogni tipologia di allenamento un settaggio diverso del cardiofrequenzimetro

– Se, per esempio, dobbiamo seguire un allenamento anaerobico competitivo, la frequenza cardiaca deve raggiungere l’80%-100% rispetto alla frequenza cardiaca massima (FCmax).

– Se, invece, dobbiamo fare un allenamento cardiocircolatorio è importante mantenere il 70%-80% rispetto alla FCmax.

– Se, invece, pratichiamo attività fisica con lo scopo di dimagrire dobbiamo tenere il 60%-70% rispetto alla FCmax; in questo caso quindi il cardiofrequenzimetro è fondamentale.

– Infine, se dobbiamo praticare attività fisica moderata dobbiamo mantenere i valori della frequenza cardiaca intorno al 50%-60% della FCmax.

Nell’attività fisica moderata il principale meccanismo energetico è quello aerobico con utilizzo prevalente degli acidi grassi. L’attività fisica per il dimagrimento è una attività che combina attività anaerobica dedicata all’incrementrsi del metabolismo e a un’attività aerobica allenante finalizzata a un maggior consumo dei depositi adiposi. L’allenamento cardiocircolatorio è, invece, un’attività a prevalente impegno aerobico, in cui il sistema cardiocircolatorio è maggiormente stimolato. L’energia maggiormente utilizzata proviene non dai grassi ma dagli zuccheri presenti nel muscolo e nel sangue. L’allenamento anaerobico competitivo è caratterizzato da un’intensità di lavoro a prevalente utilizzo del sistema anaerobico con un crescente accumulo di acido lattico. Questo allenamento è consigliato solo in ambito agonistico.

2 Comments
  1. […] Ricordiamoci anche che cominciare ad allenarsi con pesi o macchine non significa saltare il riscaldamento, altrimenti il rischio di farsi male sarà ancora più alto. Un altro rischio potrebbe essere legato alla frequenza cardiaca che sotto allenamento si alza. Per controllarla e mantnerla costante si consoglia di utilizzare un cardiofrequenzimetro. […]

  2. […] Per controllare, invece, se durante l’allenamento il nostro battito cardiaco è adeguato al fine di utilizzare le giuste risorse di energie (perlopiù  grassi) utilizzeremo il cardiofrequenzimetro. […]

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